Benvenuti nell’era dei Sexbots

Z-Onedoll ha presentato all’inizio di settembre il nec plus ultra delle bambole reali, la prima bambola robotizzata dalle espressioni facciali estremamente realistiche. Declinata in diverse misure di corpo, la sexbot Z-Onedoll è ora disponibile per l’acquisto.

Le donne-robot esistono già da qualche anno e sono oggetto di ricerche intensive nei laboratori di Ricerca e Sviluppo delle aziende più grandi del mondo. Si tratta in genere di prototipi, che hanno lo scopo di presentare i progressi tecnologici delle aziende e attirare nuovi investitori. In quanto tali, non sono quasi mai destinate all’uso privato ne disponibili alla vendita.

Nel 2009 ad esempio Yamaha presentò una donna-robot capace di cantare. La testa era piacevolmente realistica, tuttavia il corpo, con la sua struttura robotizzata in materiale plastico, lasciava un pò a desiderare.

 

Gally, la jeune cyborg du manga Gunnm
Gunnm – Gally

Nell’immaginario giapponese, la combinazione donna+robot suscita curiosità non da ieri. Il fumetto manga Gunnm, pubblicato nel 1990 aveva come sua eroina una giovane cyborg, dai tratti non molto dissimili da quelli del robot Yamaha.

Non sorprende il fatto che le creazioni robotiche umanoidi abbiano spesso un aspetto femminile. Nella sfera scientifica sono gli uomini a fare la parte del leone, e gli uomini, si sa, sono attratti dalle belle donne. Questa ricerca della comprensione della nostra specie e del funzionamento del nostro cervello, combinata all’attrazione per gli androidi femminili, a dato a luce a numerose opere di fiction. Blade Runner (1982) e Battlestar Galactica (2003-2009) ad esempio pongono questioni etiche sul trattamento che dovremmo accordare agli androidi. Her (2013) e Ex Machina (2015) esplorano la nascita di sentimenti tra esseri umani e intelligenze artificiali avanzate.

 

Nel frattempo, gli scienziati continuano a lavorare su robot sempre più intelligenti.

Nel 2015 Toshiba ha presentato il robot ChihiraAico, una versione più sofisticata del modello Yamaha, capace di intrattenere una conversazione e disposta di una intelligenza artificiale di base. 15 muscoli facciali pneumatici assicurano espressioni facciali sorprendentemente realistiche. Purtroppo il corpo, ben nascosto sotto un casto vestito tradizionale, non lascia molto spazio all’erotismo: si immagina facilmente che dei cavi di alimentazioni escano dal sedere per collegarsi ad una presa elettrica. Insomma, un modello dalle abilitità straordinarie ma certo non destinato ad eccitare eroticamente..

L’Università di Scienza e Tecnologia della Cina ha presentato nel 2016 un androide dal nome Jia Jia. Anch’esso dotato di intelligenza artificiale, questo robot può rispondere a delle semplici domande. E come ChihiraAico, Jia Jia è concepita per meri fini conversazionali, e nulla ci viene svelato a proposito delle sue caratteristiche femminili più intime..

Ma ecco che arriva Z-Onedoll ed il suo rivoluzionario sexbot: il primo vero e proprio robot sessuale che si può acquistare. Questa bambola sessuale robotizzata possiede tutte le qualità di una love doll e porterà nel vostro salotto le sue esclusive caratteristiche tecnologiche, fino ad oggi riservate ai saloni d’esposizione. Grazie ad una application smartphone Android, avrete il controllo totale dei movimenti e della sensibilità dei sensori. La vostra sexbot ruoterà lo sguardo, chiuderà gli occhi per dormire, reagirà fisicamente quando la toccherete. Insomma prenderà vita, non solo nel vostro immaginario. 

Ecco tutte le sue funzionalità:

  • Chiusura degli occhi, sbattimento delle ciglia
  • Rotazione dello sguardo
  • Movimento della mandibola
  • Voce, grazie a suoni pre-registrati
  • Reazioni vocali e fisiche al tocco, grazie a sensori tattili presenti nel petto
  • Riscaldamento in opzione

Ci siamo, benvenuti nell’era dei sexbots!

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